Immagina di poter vedere il futuro.
Il TUO futuro. Per 2 minuti e 17 secondi, hai l’opportunità di vedere cosa starai facendo tra sei mesi esatti.
Potresti venire a sapere che la tua vita non è più la stessa. Che in questo lasso di tempo sono successe cose impensabili.
A quel punto, puoi percorrere due strade: una porta all’attesa, ovvero resti in attesa che gli eventi facciano il loro corso così com’è stato scritto… oppure puoi decidere che quel futuro non ti appartiene e fare di tutto per cambiarlo.
Che si possa fare oppure no, starà a te scoprirlo.
Immagina ora di scoprire che tutto il mondo ha avuto la possibilità di vedere cosa accadrà nel proprio futuro.
Se sei tra quelli che non hanno visto niente, non preoccuparti. Rilassati. Vuol dire che probabilmente tra sei mesi non ci sarai più.
Questo - a grandi linee – è l’incipit da cui parte Flashforward, il nuovo serial che sta tenendo incollati milioni di telespettatori in tutto il mondo e che da poco è sbarcato anche in Italia grazie al network satellitare Fox (visibile sul canale 110 di Sky), che ogni lunedì in prima serata ne trasmette una nuova puntata. Ora, che gli americani siano dei maestri assoluti nella realizzazione di un prodotto seriale, non sono certo io a scoprirlo, è chiaro… ma il fatto che siano riusciti a far appassionare anche uno come me – che la TV la usa solo per news e/o film… beh, vuol dire che siamo davanti a un prodotto davvero unico.
Unico perché di rottura: anziché basarsi sul concetto del flashback (oramai fin troppo abusato), gli autori stavolta hanno puntato con decisione verso l’opposto, facendo fare all’intera popolazione terrestre un vero e proprio salto in avanti. Il cast è di buon livello, così come la trama: si riesce a percepire benissimo sia la tensione vissuta dai protagonisti che il senso d’angoscia che sembra aleggiare di puntata in puntata… Perché guardare il futuro non sempre può essere divertente, anzi.
Non essendo io un appassionato di serie americane moderne (ero rimasto a Friends, il che è tutto dire…), sinceramente non so dirvi se attualmente nel maremagnum di tutti questi nuovi canali ci sia qualcosa di migliore. So solo che è davvero difficile che un telefim riesca a tenermi incollato per ben 45 minuti davanti al televisore… e Flashforward ci riesce.
Le prime puntate si trovano già in rete, cercatele e dategli un’occhiata. Secondo me, non ve ne pentirete.


Partiamo da «Corriere dei Piccoli: storie, fumetti e illustrazione per ragazzi», mostra curata da Giovanna Ginex e dedicata ai 100 anni della prima rivista a fumetti concepita in Italia. Fu proprio grazie a questa pubblicazione, nata il 27 dicembre 1908, che i fumetti arrivarono nel nostro Paese (anche se molto diversi: pensate infatti che nei primissimi numeri non c’erano le classiche “nuvolette” e i discorsi tra i personaggi erano interamente in rima baciata…). Nel corso degli anni, il Corrierino ha osptitato sulle sue pagine autori del calibro di Hugo Pratt, Altan e Tiziano Sclavi – giusto per citare i più noti – diventando un vero e proprio punto di riferimento per il fumetto italiano. Se abitate a Milano, passate alla Rotonda di via Besana e date un’occhiata a un pezzo di cultura italiano. Ne vale assolutamente la pena.


