Archivio per la categoria ‘Donne’

Miss Universo 2009

26 Agosto 2009

Ok, è estate, le vacanze sono agli sgoccioli e non mi pare il caso di ripartire subito con argomenti pesanti. A breve saranno pronti il nuovo racconto e un nuovo Frammento d’estate… ma nel frattempo, vorrei presentarvi un’amica.

Miss Universe 2009

miss 3

Miss Universo 2009

Signore e signori, vi presento Stefania Fernandez, 18 anni, venezuelana.
Ha appena vinto la finale di Miss Universo 2009, sbaragliando la concorrenza di Miss Venere e Miss Plutone.

Che ne pensate?
Mi raccomando, ricordatevi di non esagerare nei commenti…

Frammenti d’estate / 1: Atomic

7 Agosto 2008

Piccolo diario estivo a puntate.
Per immortalare alcuni momenti che vale la pena ricordare… con una foto, certo.
Ma anche con un post.

Improvvisamente ci trovammo catapultati in una festa di laurea molto più simile a un ricevimento per il Presidente degli Stati Uniti in visita ufficiale nel nostro Paese, che non a quello che generalmente ci si potrebbe aspettare da questo tipo di occasioni, ovvero una buona dose di baldoria.

Accanto a me, c’erano due amici che condividono lo stesso nome, mentre la neo-laureata è la fidanzata di Lenny, compare di così tante avventure che ci vorrebbe un blog unicamente per raccontarle tutte.
Quella sera si sarebbe occupato della musica, diventando il DJ ufficiale della serata… e conoscendolo, sapevo che ci avrebbe fatto divertire parecchio, visto che dietro la consolle è uno che ci sa fare. Il posto  non era affatto male: una villa enorme sull’Appia Antica con un giardino che avrebbe potuto essere tranquillamente anche un campo da calcio. Un buffet pazzesco, con ogni ben di Dio e pure qualcosa di più.
 
La festa non decolla. Nessuno balla e si formano piccoli gruppi, nel mezzo la povera laureata accenna sorrisi sempre più forzati, ma è chiaro che neanche lei è contenta della situazione. Proprio mentre noi, al terzo bicchiere di vino bianco stiamo ragionando se scappare da qualche altra parte, ecco che vedo lei: la variabile impazzita. La ragazza più bella del mondo, in quel preciso momento.
L’accento tradisce l’origine francese e il suo sguardo difficilmente te lo levi dalla testa per parecchio tempo. Specie se a questo vi accompagna uno di quei sorrisi in grado di sciogliere un blocco di granito. Mi dicono sia la cugina della festeggiata, lavora all’estero per conto di un’organizzazione piuttosto importante.

Si avvicina verso di me, a passo spedito. Non può venire da me… ti pare? Quella. Da me.
«Ciao!»
Mi guardo intorno. Non c’è nessuno, parla proprio con me. Rispondo al saluto, ancora non ci credo.
«Senti, qui non balla nessuno… perché non apriamo noi le donze
Ha detto “donze”. La donna più bella del mondo in quel momento parla come l’ispettore Closeau. Fantastico.

Balliamo per un po’, o meglio: lei ballava, io facevo un qualcosa di vagamente simile, ma raggiungiamo ugualmente lo scopo. Dopo qualche minuto la pista inizia a riempirsi, la festa è salva.
Ci allontaniamo per fare quattro chiacchiere e scopro che dietro quel sorriso si nasconde anche un cervello notevole. I miei amici mi lanciano occhiate e gesti di tutti i tipi, io svicolo sotto a un portico per evitare sguardi indiscreti: neanche il tempo di girare l’angolo che parte uno di quei baci perfetti, con la donna perfetta.

«Ora vado… grazie per la bella serata, romano»

Io rimango immobile, sembra la scena di un film. Di Jerry Calà, certo, ma pur sempre un film.
Sale in macchina e mi lancia un’ultimo occhiolino.
Io sfodero il sorriso dei giorni migliori.

Mentre torno alla festa, fiero per l’impresa ma anche un po’ triste per il fatto che non la rivedrò mai più, ecco che Lenny mette la canzone perfetta per la serata perfetta.

Alex Silvi, Atomic. Un pezzo dance degli anni 90 che sembra fatto apposta per attaccarci sopra dei ricordi. Anche grazie a quella canzone, affrontare le mille domande dei miei amici è stato più facile del previsto.
Au revoir, mademoiselle…

Gente della notte

27 Febbraio 2008


La notte è tutto diverso, non c’è niente da fare.
Le parole, i pensieri, le confessioni.
Persino i sogni lo sanno. E allora aspettano il tramonto per esplodere nella mente e nell’anima di ognuno di noi, perché sanno che nel buio possono creare un altro mondo, pronto a darci la buonanotte quando arrivano le prime luci dell’alba… lasciandoci col fiato sospeso fino alla prossima puntata.

Le luci delle strade e i suoni del mondo ti avvolgono e ti raccontano una storia sottovoce, che sicuramente è diversa da quella che puoi sentire durante il giorno. Non più bella o più brutta, semplicemente diversa.

Capita di ritrovarsi a parlare in una macchina, davanti a un portone, finché c’è qualcosa da dire o da immaginare. Mettersi a parlare di quella partita, che se entrava era gol e stavamo parlando di un’altro campionato. Che te lo dico a fare.

Oppure ritrovarsi sotto un lampione con lei, l’unica che con uno sguardo può infiammare la notte e renderla più luminosa di una giornata d’estate. E insieme provare a dire quelle cose che di giorno è così maledettamente difficile dirsi.

Può succedere veramente di tutto la notte. Anche che lo scrittore trovi l’ispirazione per i suoi racconti, testimoni di sogni e ricordi.
Di gente della notte, nascosta nei locali, confusa tra le ombre…