Archivio per la categoria ‘As Roma’

Ago

30 Maggio 2009

Agostino Di Bartolomei

…un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia…

-La Leva Calcistica Della Classe ‘68 -
Francesco De Gregori

La Taverna rende omaggio a uno dei più grandi capitani della storia giallorossa, Agostino Di Bartolomei.
Sono passati 15 anni, ma Roma non lo dimenticherà mai.  Ero troppo piccolo per ricordarlo, ma la sua storia mi ha sempre colpito… leggetela, scoprite chi era. E capirete perché Roma non potrà mai dimenticarlo.

Nell’anniversario della sua scomparsa, gli dedichiamo la canzone che il grande De Gregori scrisse per lui, probabilmente una delle migliori in assoluto del cantautore romano.

Ciao, Ago.

Chiude Il Romanista

28 Febbraio 2009

il romanistaDomani mattina, dopo quattro anni e mezzo, andrà in edicola per l’ultima volta Il Romanista .
Si tratta di un quotidiano unico nel suo genere (del quale avevo già parlato qui), che fin dalla sua nascita ha fissato dei nuovi standard qualitativi per quanto concerne l’informazione sportiva romana. Nonostante il nome possa comprensibilmente far pensare a una pubblicazione “poco seria”, questa piccola creatura editoriale si è resa protagonista, nel corso degli anni, di importanti inchieste giornalistiche (una su tutti: “calciopoli”, esplosa anche grazie al lavoro pazzesco che nel 2006 fece la redazione di questo giornale), iniziative benefiche, persino campagne di sensibilizzazione contro il razzismo, il doping e la violenza.

Una vera e propria voce libera, nonostante qualcuno abbia sempre tentato di farla tacere.
Ora ci sono quasi riusciti.

L’editoriale comparso sia sul giornale che sul sito de Il Romanista, spiega dettagliatamente come e perché il quotidiano sarà costretto a sparire dalle edicole.

Per una completezza d’informazione e soprattutto per avere un quadro chiaro della situazione, vi consiglio di leggere prima questo articolo e subito dopo l’editoriale de Il Romanista.
Improvvisamente tutto vi sarà chiaro e capirete come mai ci siano così tante difficoltà nel dare una mano a un giornale come questo…

Per quanto mi riguarda, esprimo massima solidarietà e sostegno alle 20 famiglie dei giornalisti che da domani non avranno più la certezza di un lavoro… e in tempi come questi sappiamo bene cosa vuol dire.

E pensare che qualcuno ha persino esultato alla notizia della chiusura…
In bocca al lupo, ragazzi… e grazie per averci raccontato pregi e difetti di una delle città più complicate del mondo con professionalità, puntualità e quel pizzico di ironia che ha sempre contraddistinto noi romani.

Onore a voi… e tornate presto. Roma vi aspetta.

Voglia di vincere

21 Settembre 2008

La scarica che mi aspettavo, che speravo, che volevo.
Io e tutti gli altri matti che come me hanno sfidato il primo vero freddo stagionale per stare accanto a una squadra che non ha bisogno di polemiche, ma che tutti gli stiano accanto.

La prima, attesissima vittora stagionale è arrivata. E a tratti si è anche rivisto qualche lampo del calcio spallettiano, quello che ha fatto conoscere la Roma in tutta Europa, fatto di ripartenze rapide, sovrapposizioni, cambi di campo ed entusiasmo.
Sì, era quello che mancava, fin dall’inizio.

Ieri sera, finalmente, c’è stata la reazione che tutti noi appassionati giallorossi volevamo. Determinazione, voglia di fare e non di strafare. Voglia di vincere, di ripartire.
In contropiede, magari. Quando ormai nessuno se l’aspetta.

Continuiamo così, la strada per tornare lassù è ancora lunga… ma l’importante è aver fatto il primo passo.

Forza Roma, ora più che mai.

Lupi smarriti

14 Settembre 2008

È veramente frustrante.
Vedere la Roma in queste condizioni, intendo.

Ancora in evidente ritardo di preparazione, con limiti più caratteriali che fisici.
Francamente non m’interessa molto del fatto che in campo mancassero davvero parecchi titolari… è il carattere che è mancato. E per quello non ci sono scusanti. Dopo il secondo gol del Palermo (a cui il risultato sta anche stretto), in mezzo al campo c’erano ragazzini impauriti e non gente con la voglia di ribaltare la situazione.

I problemi sono tanti, inutile nascondersi dietro un dito. Sarà un’annata dura (nata indubbiamente sotto una cattiva stella), sicuramente molto più di quella passata… ma serve una scossa, subito.

Il tempo per recuperare c’è, rimbocchiamoci le maniche e ripartiamo. Da Roma, da lupi.

NOTTI MAGICHE

25 Maggio 2008

Solo una parola: grazie!

Applausi

19 Maggio 2008

Volevamo una squadra fiera e gagliarda giocarsi le sue carte fino in fondo.
L’abbiamo avuta, ed è stata straordinaria.

Sarebbe facile ora ricordare i mille favori che l’Inter ha ricevuto durante tutto l’anno, i rigori regalati e le sviste arbitrali.

Sarebbe facile mettersi a un’angolo e iniziare a dare la colpa a questo o quello… no, non è così che io questo campionato me lo voglio ricordare.
No.

Me lo voglio ricordare per i 4.000 tifosi che hanno accolto la squadra al suo ritorno, a Fiumicino. Per le bandiere, per la festa, per chi ha pianto e chi ha applaudito una squadra che alla fine nella storia ci rimarrà lo stesso… Non per aver vinto lo scudetto.

Ma per averci fatto sentire orgogliosi di essere romanisti.

Da domani il blog torna alla normalità, con commenti alle notizie e qualche racconto sparso qua e la. Andiamo avanti, più forti di prima.

La settimana infinita

16 Maggio 2008

Non passa più.
Nonostante sappia benissimo che ci attende una vera e propria missione impossibile, il pensiero va sempre lì.
E allora, proprio in un momento così delicato per le coronarie dei romanisti di tutto il mondo, posto una delle mie foto preferite dedicate al più grande calciatore della storia giallorossa.

Non si tratta né di un’azione di gioco né di un gol spettacolare.
Ma di un uomo che scruta l’orizzonte.
Un Re che sembra guardare il suo regno.
Da solo, pronto alla battaglia.

Lo so, sto sbroccando.
Cercate di capirmi.

Dimmi cos’è…

12 Maggio 2008

In un post pubblicato lunedì scorso, molto simile a quello che state per leggere, vi parlavo dei sogni.

Della loro importanza nella nostra vita.

Una settimana fa, qualcuno a Milano si è messo a dormire… e qualcun’altro a Roma ha iniziato a sognare. In maniera così forte e potente da riuscire in qualche modo a condizionare anche la realtà.

A distanza di sette giorni, abbiamo avuto la conferma che nulla è impossibile.

L’Inter è a meno uno. Continuiamo a sognare, ora più che mai.
Daje ROMA daje!

The dreamers

5 Maggio 2008

A volte sognare è necessario.
Qualcuno dice che serve a vivere meglio, qualcun altro a migliorarsi costantemente.

Poeti, scrittori e artisti vari non sono altro che sognatori che alla fine mettono su carta un qualcosa che vorrebbero vedere realizzato e che il più delle volte, magari, neanche c’è.

Qualcuno si droga, invece, per vedere che effetto fa vivere in un sogno. Dal quale magari rischi di non risvegliarti, ma quello è un rischio secondario.

Io di sognatori ne conosco tanti… c’è chi sogna una grande ROMA, che conquisti l’Italia, l’Europa e tutto il mondo. C’è chi sogna di farsi sette ore di sonno di fila, magari di notte, perché forse è il caso di darsi una regolata. Forse. C’è persino chi guarda il cielo sognando di volare nel paese di Mexes. C’è chi guarda il domani grattandosi la testa e chi sorride guardando una foto di qualche tempo fa.

Quando, più giovani di qualche mese, speravamo di ritrovarci tutti qua.

L’Inter è a meno tre. Sognare è un dovere.
Daje ROMA daje!

Il Romanista: un caso ancora aperto

20 Febbraio 2008

 

Forse non tutti sanno che a Roma esce un quotidiano un po’ particolare: si chiama “Il Romanista” e – come intuirete dal titolo – si dedica interamente alla squadra giallorossa. Essendo io sia un tifoso che un appassionato di giornalismo, ho seguito questa pubblicazione fin dagli esordi, poco più di tre anni fa. Ho trovato un’informazione sportiva sempre puntuale e molto dettagliata, che ha sempre cercato di pubblicare inchieste e approfondimenti sul mondo del calcio, anche in tempi in cui dire determinate cose era decisamente “scomodo”. Per tanti motivi che solo successivamente sono poi arrivati alla luce del sole. Nel corso degli anni, il quotidiano è cresciuto molto, diventando a tutti gli effetti un patrimonio della città: ecco che infatti si arricchisce con un ricco apparato dedicato alla cronaca cittadina. Non più solo sport, ma anche uno sguardo a cosa succede nei quartieri, tra le strade. Il tutto, fatto sempre con una professionalità davvero evidente. Eppure, a qualcuno il successo di questo giornale da fastidio. Perché dice le cose come stanno, senza filtri. Perché è stato un vero e proprio fulmine a ciel sereno nel panorama radio-giornalistico romano, che ha creato non pochi problemi a chi usa il nome della Roma unicamente per profitto e non per scopi informativi.

Riporto un articolo (non firmato) apparso qualche giorno fa su “L’Unità”, giornale che solitamente non leggo, ma che si è interessato alla questione:

Solo a Roma poteva nascere un giornale come Il Romanista. Qua dove il calcio è la cosa più importante al mondo, per i romanisti il mondo è solo giallo e rosso. “Il quotidiano dei tifosi più tifosi al mondo” fu la fulminazione che venne a Riccardo Luna, ex Corriere dello Sport, che lavorò un anno per mettere assieme un pool di imprenditori disposti a finanziare la sua scommessa. Pronti, via: un successone. Redazione ridottissima, la scommessa diventà realtà. Una realtà ingombrante che sconquassa il mondo delle radio e dei gruppi del tifo più caldo: quelli per cui la Roma è soprattutto un business, un lavoro con cui campare. E proprio da qui arriva il nemico, più nemico: quel “Marione” Corsi, estremista di destra con gravi precedenti penali, che si è “ricicciato” come star delle onde medie giallorosse. I suoi rapporti con la società sono così forti che i giocatori parlano con lui anche quando sono in silenzio stampa. E a Marione “Il Romanista” di Luna non piace. Troppo contro, troppo moralista. Decide di fargli la guerra e fare pressioni sulla società perché la guerra gliela faccia anch’essa. E così da un anno i giocatori della Roma non danno interviste al Romanista, le campagne pubblicitarie (Wind in testa) vanno su tutti i quotidiani tranne che sul Romanista. Come ricorda Luna nel suo editoriale d’addio: “Hanno convinto il lattaio a non portarci più il latte”. Il giornale è in difficoltà, soprattutto finanziarie, da mesi si parla di un addio di Luna (al suo posto si era parlato di Roberto Renga del Messaggero) che si sacrifica per far sopravvivere la sua “creatura”. In tutto questo arriva il commento di Marione Corsi: “Le dimissioni di Luna? Non me le accollate, io non sono così potente, comunque sono felice”. (L’Unità)

Per quanto riguarda me, non posso far altro che dare la massima solidarietà a tutta la redazione del giornale e al suo direttore dimissionario. Non mollate.