
Un sabato sera, molto spesso, si trasforma in una domenica mattina.
Quando meno te l’aspetti, dopo aver chiacchierato, riso e girato per una notte che non è durata abbastanza, arrivano i primi raggi del nuovo giorno.
Guardo l’ora, è tardissimo. Mentre mi dirigo verso la macchina, la luce ormai ha definitivamente preso il posto del buio… e i palazzi iniziano a illuminarsi. Ora, chiamaramente tutto questo non dovrebbe suscitare alcun effetto, in una città normale. Ma se ti trovi al centro di Roma e davanti a te hai edifici costruiti con la calce e con la storia…beh, tutto cambia, fidatevi. Perché per quanto ci si possa abituare alle varie bellezze, ai monumenti o alle cupole, Roma trova sempre il modo di sorprenderti.
Quando meno te l’aspetti.
Così, mentre tutta la città dorme e riprende fiato, io decido che voglio stare ancora un po’ con lei.
Percorro Via dei Fori Imperiali, arrivo fino al Colosseo, illuminato di tre quarti, colorato d’imponenza.
In una frazione di tempo forse irripetibile, Roma mi fa vedere com’è quando smette di correre. Quando non urla.
Quando dorme.
Ha qualche graffietto, è affaticata, martoriata, testarda e complicata.
Ma quando sei di fronte a lei, in momenti come questi, capisci che non puoi fare a meno di amarla. Nonostante i problemi, il traffico e tutto il resto. In quel momento non c’è niente.
C’è solo lei, Roma che dorme.
Dorme e non s’accorge che spreca questo miracolo solo per me.
Nel primo giorno d’estate, riscopro la mia città, che oggi sembra proprio non se voglia sveglià.
Ma sì, dormi Roma mia. Riposate, fatte bella per noi.
Le mando un bacio, risalgo in macchina e vado via.
Ai problemi ci pensiamo un’altra volta.
21 Giugno 2009 alle 12:40 pm |
…grande Andrea ci regali sempre grandi emozioni nel leggere i tuoi racconti … Continua così… Fabrizio
21 Giugno 2009 alle 1:08 pm |
Tutto ciò che narri nel tuo racconto…rappresenta tutto ciò che mi ha fatto innamorare della Capitale…e tutto ciò che probabilmente non mi permetterà mai di abbandonarla…quanto meno col cuore.
Non cambiereiRoma con nessun’altra città…nemmeno la mia,pensa un pò.
21 Giugno 2009 alle 6:08 pm |
@ Fabrizio: Grazie, troppo buono…
@ Adele:: La testimonianza di una ragazza che viene da un’altra città, vale doppio… Roma è proprio magica, c’è poco da fare.
22 Giugno 2009 alle 9:12 am |
Beh… sante parole Andrea… pochi lo sanno… fermarsi ad adorarla o semplicemente ad osservarla a volte è molto importante.
Grazie.
Ciao
Daniele
22 Giugno 2009 alle 10:21 am |
Grazie a te, Daniele!
22 Giugno 2009 alle 12:26 pm |
M’hai fatto pizzicare la gola. E tu sai che non mi capita spesso.
25 Giugno 2009 alle 12:14 pm |
Che dire..ho voluto lasciarti un commento, ma in realtà non so che parole usare.. Mi hai emozionato, immagini splendide..parole perfette..bravo!
25 Giugno 2009 alle 12:27 pm |
Un grazie di cuore anche a Zio Jessie e Stefania… mi fa davvero piacere che questo piccolo racconto vi abbia colpito. Cercherò di metterli più spesso, promesso
13 Luglio 2009 alle 10:05 pm |
wow!
13 Luglio 2009 alle 10:18 pm |
Bentornata, DiDi!