
Se un romanista sfegatato si alza in piedi per applaudire un avversario, vuol dire che ci troviamo davanti a un campione vero. Se la sua curva lo ha fischiato, è l’Italia intera che gli rende il giusto omaggio.
Mi sarebbe piaciuto che fosse stato lui il capitano della nazionale campione del mondo, uno dei pochi giocatori in cui tutti, a prescindere dal tifo, certamente si sono riconosciuti.
Un avversario leale, a cui la Taverna rende il giusto onore.
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