Fumo di Londra

By Mandrake

Alla fine pare ce l’abbia fatta.
Capello, dopo essersi platealmente candidato alla guida della nazionale inglese durante una telecronaca dell’Italia (!), è pronto ad affrontare questa nuova avventura, che lo porterà direttamente alla Coppa del Mondo che si terrà in Sud Africa nel 2010.

A un certo punto sembrava quasi un bambino che voleva per forza il giocattolo nuovo dalla mamma. Lo ha urlato ai quattro venti, «Voglio allenare l’Inghilterra, ho l’età giusta» ha tuonato l’allenatore di Pieris.
Lo ha detto alla Rai, alla BBC e alla stampa spagnola. Che non c’entra niente direte voi, ma che un esperto di comunicazione e marketing come don Fabio sa bene di non poter trascurare.

Onestamente un po’ la cosa mi ha sorpreso. Non che lui potesse prendere in considerazione l’idea di allenare la nazionale di sua maestà, quanto il fatto che per la prima volta nella sua carriera non si sia fatto corteggiare, ma abbia praticamente implorato di avere una possibilità come commissario tecnico.

Ora, tralasciando l’opinione che si può avere di un tecnico con un curriculum oggettivamente impressionante (ovunque sia andato ha vinto, c’è poco da fare), io continuo a non capire come possa un allenatore di un altro Paese andare ad allenare la squadra di una nazione che non è la sua.

Che Capello non abbia mai avuto bandiere è cosa ormai nota anche ai sassi (e qui ricordiamo la celebre frase «Non allenerò mai la Juventus, è una scelta di vita») però qui non si tratta di una “semplice” squadra di club.
Qui si tratta di cantare l’inno, di cercare di portare sul tetto del mondo una bandiera che non sarà mai la sua… neanche a dire che ha vissuto a Londra per 20 anni, e allora si potrebbe appellare a un’affezione nata col tempo.

Boh. Fatto sta che Mister Fabio giovedì con tutta probabilità sarà il nuovo ct inglese, con buona pace di alcuni giornalisti che già lo vedevano al posto di Donadoni nel caso di mancata qualificazione all’Europeo del prossimo anno.

Chiariamoci: non è il primo allenatore che compie una scelta di questo tipo, altri sono andati a fare il ct da altre parti, pensiamo per esempio a Cesare Maldini o a Eriksson, che è stato sulla panchina inglese per molti anni, pur essendo svedese. Ma di casi del genere il calcio è pieno, alla fine più delle bandiere si sa che conta solo vincere. E dunque guadagnare.

Per la cronaca, Capello andrà a guadagnare 5,5 milioni di euro a stagione.

A questo punto, quali scenari si potranno aprire per il futuro?
Io credo sia piuttosto semplice: se Donadoni vince gli Europei, nulla o quasi cambierà.
Altrimenti, con un Mourinho che potrebbe sbarcare in Italia (probabilmente Milan), Ancelotti potrebbe coronare il suo sogno e portarci a difendere il titolo mondiale nel 2010 come ct azzurro in Sud Africa.

Dove potremmo trovare Mister Capello sparare a zero sull’Italia come solitamente fa quando si trova lontano dal nostro Paese…

Bah, l’unica cosa che mi dispiace è che perderemo un ottimo commentatore televisivo (oggettivamente una spanna sopra per i canoni Rai).


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